po’ più leggeri.
Parliamo di verifiche.
Parliamo di interrogazioni.
Parliamo di futuro, di pressione, di aspettative.
Ma dovremmo parlare più spesso di quello che si nasconde.
Perché tutti portano qualcosa.
Nella fila al supermercato.
Nel collega in videochiamata.
Nel ragazzo che fissa il telefono come se fosse l’unico posto dove si può stare zitti.
Non vedi i loro zaini.
Ma ci sono.
Sii gentile.
Sii attento.
E non avere paura di chiedere, piano:
«Che cosa stai portando, oggi?»
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