fermato, ha fatto un respiro lungo e ha annuito appena.
Non hanno “risolto” la vita.
Non hanno detto tutto.
Ma hanno riconosciuto il peso. Insieme.
La sera mi è arrivato un messaggio di un genitore.
«Non so cosa sia successo oggi. Ma mio figlio è tornato a casa e ha pianto tra le mie braccia. E ha parlato. Per la prima volta da tanto. Grazie.»
Lo zaino è ancora lì.
È pesante.
Non per la carta.
Per quello che contiene.
Eppure… quando guardo i miei studenti adesso, li vedo un