Quasi bambini. Con montagne addosso.
Mi sono alzato e ho appeso lo zaino al gancio vicino alla porta.
«Resta qui», ho detto. «Come segno. Non dovete portarvelo addosso da soli. Non in questa classe.»
Quando è suonata la campanella, nessuno si è precipitato.
Sono usciti piano.
E passando hanno fatto un gesto che mi ha rotto.
Uno ha toccato lo zaino con due dita, appena.
Un altro gli ha dato un pugnetto leggero, come a un amico.
Giulia ha lasciato la mano sulla tracolla per un secondo.
Alessandro si è