di un disturbo persistente, tanto che Janet iniziò a portare sempre con sé un inalatore, a gestire con cura le prescrizioni mediche e a presentarsi puntualmente a tutte le visite.
Attorno a tutto questo, aveva anche eretto un muro di vergogna, sebbene ciò che era accaduto non fosse affatto colpa sua.
«Volevo dirtelo», confessò. «All’inizio ho pensato che fosse troppo presto. Poi, sei stato così meraviglioso con me che ho temuto che tutto potesse cambiare. Quando mi hai fatto la proposta, avrei dovuto parlartene proprio quella sera. Ma ero così