Un silenzio che dice più delle parole: una storia di famiglia

Non alzai subito la testa.

Il silenzio può essere come un sottile strato di ghiaccio su un lago nel bosco: sembra solido, finché qualcuno non decide di metterlo alla prova con il tacco di uno stivale. A quel tavolo, quella persona era sempre Vadim. Non alzava mai la voce; non ne aveva bisogno. Aveva capito da tempo che un insulto, pronunciato quasi con indolenza, lascia un segno più profondo di qualsiasi grido. È un principio psicologico: le parole dette con apparente calma e noncuranza feriscono spesso in modo più tagliente

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