I fiori sui tavoli del ricevimento di nozze erano ancora perfettamente dritti.
Gigli bianchi. I fiori preferiti di mia madre.
Il personale del catering li aveva sistemati quella mattina, prima dell’arrivo dei primi ospiti, prima che il quartetto d’archi terminasse il suo repertorio dopo la cerimonia e prima che io trascorressi un’ora a sorridere a parenti, vicini di casa e vecchi amici di famiglia; persone i cui nomi svanivano dalla mia memoria quasi nell’istante stesso in cui venivano pronunciati.
I gigli erano disposti in bassi vasi di vetro sparsi per