La bambina che le ha insegnato a scegliere se stessa

ciò che riusciva a sentire era il battito del suo cuore, un ritmo di speranza che avrebbe dovuto essere l’inizio di qualcosa di nuovo.

“Ne sei sicura?” chiese infine lui, la sorpresa che si insinuava nella sua voce, trasformandosi rapidamente in qualcosa che forse era paura. “Sei sicura che non sia un errore?”

“Il test è positivo”, rispose lei, sentendo una nota di quella che avrebbe dovuto essere convinzione ma che invece suonava come una supplica. “Andrò in clinica domani per la conferma.”

Zhenya sospirò profondamente, e in quel sospiro

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