Alle nozze d’oro il marito chiese il divorzio, ma la risposta della moglie gelò l’intera sala

tavolino un vecchio libro di poesie.

Vittorio lo aveva sempre definito inutile e malinconico.

Lo aprì e cominciò a leggere ad alta voce.

All’inizio le sembrò strano sentire la propria voce riempire la stanza.

Nessuno la interruppe.

Nessuno sbuffò.

Nessuno le ordinò di abbassare il tono.

Fuori, il vento muoveva le foglie dell’ulivo.

La casa profumava di menta e legno.

Elena chiuse il libro e respirò lentamente.

Aveva settant’anni.

Aveva perso un marito, due figli e la reputazione costruita per tutta una vita.

Ma aveva un tramonto.

Una tazza ancora

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