Alle nozze d’oro il marito chiese il divorzio, ma la risposta della moglie gelò l’intera sala

le pareti, il soffitto affrescato, le porte che davano sul mare.

«La villa fu costruita da mio padre. Me la donò prima delle nozze e volle che rimanesse intestata soltanto a me. Fu tuo padre, Vittorio, a pretendere la separazione assoluta dei beni, perché temeva che io potessi mettere le mani sul patrimonio dei Bellandi.»

Il sorriso di Vittorio scomparve.

Elena continuò.

«Negli anni Novanta, quando la tua impresa rischiava il fallimento, trasferisti a mio nome anche i terreni, le dépendance e parte della collezione d’arte, per proteggerli dai creditori.»

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