Alle nozze d’oro il marito chiese il divorzio, ma la risposta della moglie gelò l’intera sala

per la ragazza che era stata.

La ragazza con la treccia scura, i quaderni pieni di poesie e il sogno di insegnare lettere.

A vent’anni Elena voleva iscriversi all’università.

Suo padre le aveva risposto che una figlia perbene doveva sposarsi, non riempirsi la testa di idee.

Vittorio Bellandi era il partito perfetto.

La sua famiglia possedeva un’impresa in difficoltà ma aveva ancora un cognome rispettato. Quella di Elena aveva terreni, una villa sul mare e liquidità.

Il matrimonio conveniva a tutti.

A tutti tranne che a lei.

Nell’estate del 1974

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