si alzò così in fretta che la sedia urtò il pavimento.
Per un istante le ginocchia cedettero.
Non corse.
Attraversò il salone lentamente, mentre cento occhi le scivolavano addosso.
Aprì la porta a vetri e uscì sulla terrazza.
Il vento del mare le colpì il viso.
Raggiunse il parapetto di pietra e vi si aggrappò con entrambe le mani.
Solo allora pianse.
Non per il divorzio.
Il divorzio le sembrava quasi una grazia.
Pianse per i cinquant’anni offerti a una famiglia che aveva scambiato il suo silenzio per debolezza.
Pianse