Elena amava un altro uomo.
Si chiamava Arturo Greco.
Era il figlio del giardiniere della tenuta. Lavorava con il padre, aveva mani grandi, modi gentili e l’abitudine di ascoltare fino in fondo prima di rispondere.
Sotto un pergolato, durante un temporale, le aveva detto:
«Non sposarlo. Non abbiamo molto, ma qualcosa la inventiamo.»
Elena aveva avuto paura.
Paura della povertà.
Paura dei genitori.
Paura delle chiacchiere al bar, delle zie durante il pranzo domenicale, delle donne affacciate ai balconi.
Paura di diventare quella di cui tutti avrebbero detto: Ha buttato