dove un raggio di sole illuminava una piega del tessuto, trasformandola nel corso sinuoso di un fiume. Mi resi conto, all’improvviso, che è proprio così che ci si salva durante una tempesta: invece di lottare contro il vento, si fissa un punto minuscolo e immobile, aggrappandovisi finché la bufera non è passata. È un meccanismo di sopravvivenza che aiuta a mantenere l’equilibrio interiore di fronte a una tempesta emotiva. Quel punto diventa un’ancora, che protegge dal rischio di essere travolti dalle onde delle parole e degli sguardi altrui. «Peso morto?»