ripetute all’infinito: “Torna subito a casa”.
Mi sono seduta di nuovo, stringendo il mio diploma. La folla è esplosa in un applauso al mio nome, ma alle mie spalle solo un sordo ronzio di interferenze. I miei amici hanno applaudito; alcuni dietro di me mi hanno salutato con la mano. Claire, la mia compagna di stanza e l’unica persona che mi era stata veramente vicina in questi ultimi quattro anni, mi ha mandato un bacio dalla navata.
Sono di nuovo al telefono. Trentacinque chiamate diverse. Tre parole. «
Torna subito a