diressi verso la fila che richiedeva l’attenzione degli organizzatori, proprio lì accanto. Cinque posti vuoti, tutti in fila ordinata. Animali, selvatici e domestici.
Le famiglie esultavano. I cartelli sventolavano. I fiori esplodevano di colore. Ho sorriso alla telecamera – un sorriso studiato, vuoto – e sono apparsa su per le scale.
Dopo il mio primo contatto con le vibrazioni.Poi la ricetta. Poi lui ha condiviso. Quando sono arrivata all’ufficio del preside, i calcoli nella mia toga vibravano incessantemente.
Trentacinque chiamate perse, tutte da papà. Nessun messaggio, nessun “congratulazioni”.
Solo tre parole