casa», come se nulla di ciò che doveva essere fatto fosse stato discusso a fondo. Come se la mia cerimonia, il mio momento, fosse solo una pausapubblicitaria nelle loro vite.
Ho sbattuto le palpebre, trattenendo le lacrime, non perché fossi sorpresa, ma perché non lo ero. Non fermarmi. Non sarebbe mai successo. E ora, dopo aver evitato la condanna per tutta la vita, volevo affrontare le conseguenze promesse, come se fossi in debito con loro.
Per essere l’ultima volta davanti a cinque sedie vuote. Nessuna restrizione,
nessuna foto, nessun applauso,