spostamenti per andare a prendere i figli a scuola, i turni di notte, le visite dall’ortodontista e le mille piccole concessioni che costituiscono un matrimonio — in cui una persona occupa sempre più spazio, mentre l’altra si restringe costantemente per farle posto — avevo dimenticato tutto.
Presi la penna che giaceva sulla busta.
Su ogni pagina, dei post-it gialli indicavano con precisione i punti in cui avrei dovuto apporre la mia firma. Opera del suo avvocato. Una sua preparazione. La sua convinzione che l’efficienza organizzativa potesse attutire la crudeltà di quel momento.