all’altare con una tenerezza misurata, quasi paterna, e per un breve istante — osservandoli di profilo — provai quel vecchio, familiare dolore, che nasceva dalla visione di come dovrebbe essere una famiglia.
Ma un dolore non è la stessa cosa del rimpianto per una decisione presa in passato.
Quando ebbe inizio il ricevimento, vestii un ruolo che conoscevo a memoria: quello di madre della sposa. Garbata, composta, disponibile.
Sistemai le decorazioni. Indicai il posto a un cugino disorientato. Mi accertai che mia sorella avesse qualcosa da mangiare. Abbracciai Rachel nel corridoio, quando