al ballo di fine anno, lei era in cucina a scorrere il telefono come se noi altri fossimo solo un rumore di sottofondo.
“Il ballo di fine anno è tra tre settimane”, dissi. “Ho bisogno di un vestito.”
Inizialmente non alzò nemmeno lo sguardo. “Gli abiti da ballo sono uno spreco di soldi ridicolo.”
“La mamma mi ha lasciato dei soldi proprio per cose come questa.”
Questo la spinse a lanciarmi un’occhiata. Non gentile. Giusto quel tanto che bastava per farmi capire che mi aveva sentito e che intendeva usarla