preso in mano tutto in una volta: le bollette, la posta, i conti in banca, le serrature dell’armadietto dei documenti, l’atmosfera di ogni stanza.
La mamma aveva lasciato dei soldi a me e a Noah. Papà li chiamava il nostro “fondo per le cose importanti”. L’università. Le emergenze. Le tappe importanti. Quel genere di momenti per cui i genitori risparmiano perché vogliono che i loro figli si sentano protetti, anche se non saranno lì a vederli.
A quanto pare, Carla aveva una sua personale definizione di “importante”.
Quando ho accennato