mano in tasca ed estrasse una cravatta rossa piegata con cura.
Me lo mise in mano.
«Non perdere questa occasione», disse a bassa voce. «Quando si sveglierà, dille che ha fatto la cosa giusta. Dille di non darsi la colpa.»Prima che potessi chiedergli cosa intendesse, si voltò e se ne andò, scomparendo tra la folla.
Rimasi lì impalato, confuso, con la cravatta in mano.
Un messaggio? Un simbolo? Un avvertimento?
Non ne avevo idea.
Sapevo solo che mia figlia stava lottando per la sua vita.
E io non avevo