pedine nei giochi degli adulti.
Matvei, nato come simbolo di speranza, divenne per Ksiusha non solo un figlio, ma anche un maestro. Grazie a lui, capì che non doveva essere una vittima, che poteva essere padrona della propria vita, che il suo valore non dipendeva dal fatto che qualcuno la scegliesse o meno. Quando guardava il suo sorriso, i suoi primi passi, i suoi occhi stupiti mentre scopriva il mondo, sapeva che non avrebbe cambiato nulla per niente al mondo.
Zhenya, che era stato il suo obiettivo per anni, divenne