Per tre lunghi secondi, mio marito rimase in silenzio.
Jang scambiò quel silenzio per rabbia.
“Ha ignorato il regolamento aziendale, mi ha insultata e ha preteso di usare l’ascensore riservato ai dirigenti. Dovresti licenziarla immediatamente.”
Guardai Shiaoza.
Poi guardai il mio orologio.
“Avanti,” dissi a bassa voce. “Di’ a tutti chi sono.”
Il volto gli divenne cereo.
Alla fine, riuscì a pronunciare le parole.
“È mia moglie.”
Calò il silenzio nel corridoio.
Jang abbassò la mano.
Qualcuno sussurrò: “Oh mio Dio.”
Avrei dovuto sentirmi trionfante.
Invece mi sentivo vuota, perché