prossima parte della storia.
I tre uscirono tra minacce, insulti e promesse di cause legali.
Elena rimase sola nella biblioteca.
Appoggiò la fronte al vetro.
Non provava gioia.
Le sembrava di aver seppellito tre persone ancora vive.
Ma respirava.
Pochi minuti dopo Vittorio tornò con un vecchio amico avvocato, chiamato in fretta dal parcheggio.
«La faremo dichiarare incapace,» gridò. «Impugneremo tutto.»
L’avvocato si tolse gli occhiali e li pulì lentamente.
Poi guardò Elena.
«Non accetterò l’incarico.»
Vittorio spalancò la bocca.
«Io ti ho dato lavoro per trent’anni.»
«E lei aiutò