non apparteneva a Vittorio.
L’uomo potente che avrebbe dovuto offrirle una vita da signora non possedeva neppure il letto in cui dormiva.
«Dove vai?» le domandò Vittorio.
«Non amo le situazioni complicate.»
«Claudia, aspetta.»
Lei uscì senza voltarsi.
Vittorio sembrò invecchiare in pochi secondi.
Si avvicinò a Elena e abbassò la voce.
«Parliamo in privato.»
Nella biblioteca, per la prima volta, fu lui a chiudere la porta con paura.
Quella stanza era sempre stata il suo regno.
Elena vi entrava soltanto per portare il caffè.
Ora si fermò davanti alla