Stefano.
Riccardo fece un passo avanti.
«Questo sarebbe nostro padre? Un giardiniere?»
Elena lo fissò.
«Guardalo bene.»
Sotto la luce del lampadario la somiglianza divenne impossibile da ignorare.
Gli stessi occhi color nocciola.
Lo stesso mento ostinato.
Gli stessi zigomi larghi.
Riccardo passò lo sguardo da Arturo a Stefano.
Stefano sembrò accorgersene nello stesso momento.
«È una menzogna,» disse, ma senza convinzione.
«No,» rispose Arturo. «È la verità.»
Vittorio scoppiò a ridere.
Non era la risata trionfante di prima. Era secca, cattiva.
«Finalmente avete smesso di recitare.»
Elena si voltò