Trovare l’equilibrio tra i diversi lati di noi stessi

cui mi ero sorpreso – di rimanere saldo, anche se pensavo che avrei ceduto, o mi sarei sentito profondo, anche se mi aspettavo di rimanere distante. Questi momenti non contraddicevano chi ero; completavano il quadro. Come la carta indicata in modo giocoso: capire se stessi non significa scegliere un lato, ma riconoscere entrambi.

Quella notte, ho messo la carta sulla mia scrivania invece di buttarla via. È diventata un piccolo promemoria del fatto che la crescita nasce dalla conoscenza di sé piuttosto che dalla condanna. Non abbiamo bisogno di test o

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