aspettandomi di trovare un’intera confezione dello stesso incubo. Ma le altre sembravano perfettamente normali, il che in qualche modo rendeva quell’unico, strano uovo ancora più sinistro e personale, come se avesse scelto me.
Solo dopo aver scattato una foto e aver consultato forum, articoli e siti sulla sicurezza alimentare, la verità mi ha finalmente tranquillizzata. Quel misterioso nastro bianco aveva un nome: calaza. Non era un verme, non era un parassita, non era un segno di marciume o di pericolo. Era un innocuo ancoraggio naturale che teneva fermo il tuorlo.