esempio entrato nell’immaginario italiano è quello del ragionier Fantozzi Ugo.
La scelta di anteporre il cognome al nome contribuisce alla caratterizzazione del personaggio e richiama il linguaggio impersonale e burocratico legato alla sua vita lavorativa.
Al di fuori di utilizzi particolari di questo tipo e degli elenchi organizzati alfabeticamente, rimane valida la regola più semplice da ricordare: in italiano si scrive prima il nome e poi il cognome.
Quando invece un modulo, un registro o un database richiede esplicitamente un ordine diverso, è necessario seguire le indicazioni presenti nel documento.