dicendosi che vuole solo «vedere come vanno le cose».
Le pareti che parlano
Varcata la soglia, si blocca di colpo. Le pareti del soggiorno sono interamente ricoperte di disegni. Decine.
Forse centinaia. Tratti incerti, forme infantili fissate con del nastro adesivo bianco.
In ogni disegno, tre figure: un uomo alto, un bambino, una donna dai capelli lunghi. E, in alto, sempre la stessa parola, tracciata con mano tremante: «Mamma».
Li osserva uno a uno. In alcuni, il bambino tiene per mano la donna. In altri, sono tutti e tre davanti