è l’unica persona compatibile per un trapianto di midollo osseo, la sua risposta è categorica: *«Lo conosco solo da tre anni. Non è mio figlio. Non metterò a rischio la mia salute»*. Per quanto le sue stesse parole le suonino fredde, lei si convince che siano ragionevoli.
Elenca i rischi, le complicazioni, i tempi di recupero. Ricorda a se stessa
che non c’era quando ha mosso i primi passi, né al suo primo giorno di scuola. Perché dovrebbe sacrificarsi per un bambino che non è suo?
Suo marito non risponde