Si rifiutava di salvare il figliastro di 9 anni: queste stelline di carta hanno cambiato tutto

è l’unica persona compatibile per un trapianto di midollo osseo, la sua risposta è categorica: *«Lo conosco solo da tre anni. Non è mio figlio. Non metterò a rischio la mia salute»*. Per quanto le sue stesse parole le suonino fredde, lei si convince che siano ragionevoli.

Elenca i rischi, le complicazioni, i tempi di recupero. Ricorda a se stessa

che non c’era quando ha mosso i primi passi, né al suo primo giorno di scuola. Perché dovrebbe sacrificarsi per un bambino che non è suo?

Suo marito non risponde

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