sentii mia madre dire: “I figli di mia sorella mangiano per primi, e i miei aspettano le briciole”.
Rimasi immobile nel corridoio, con una mano ancora stretta alla maniglia della porta. Le borse della spesa che avevo portato dentro mi si conficcavano dolorosamente nelle dita, ma per un attimo quasi non le sentii.
La sala da pranzo profumava di pollo arrosto, panini imburrati, purè di patate e torta di mele. Profumava di domenica. Profumava di famiglia.
Poi vidi i miei figli…
Noah, di otto anni, sedeva in un angolo, con