Richard?»
Lui continuava a fissare il biglietto.
«Claire», rispose.
Quel nome mi fece capire che la storia che avevo immaginato fino a quel momento era completamente diversa dalla realtà.
Guardai Rose.
«Claire è tua figlia?»
La domanda rimase sospesa per qualche secondo.
Richard rispose subito.
«No.»
Rose abbassò lo sguardo verso la sua tazza.
«Claire è la bambina che ho assistito quando era ancora in ospedale.»
Per qualche istante non riuscii a mettere insieme le sue parole.
Avevo pensato a una relazione nascosta. A una figlia segreta. Avevo persino temuto