apparire in quell’ora speciale tra la cerimonia e il ricevimento serale: quando la tensione è svanita, lasciando il posto a una gioia pura, incontaminata.
«Ci vedrà», ho detto.
«Allora vieni fuori con me.»
Ho preso il bicchiere e ho bevuto un sorso d’acqua.
Le mie mani erano ferme.
L’ho notato subito, perché negli ultimi otto mesi il mio corpo mi aveva tradito nei momenti meno opportuni. Nel parcheggio davanti a un negozio. Nel bagno di un ospedale, prima di un turno. In macchina, ferma davanti al nostro bungalow dopo consulti