vide appeso alla porta della mia camera da letto.
Si fermò nel corridoio. Si avvicinò.
Per un attimo ho pensato che forse anche lei avrebbe avuto la decenza di capire di cosa si trattasse.
Poi rise.
Non perché fosse sorpresa. Perché era felicissima.
“Ti prego, dimmi che non stai parlando sul serio.”
Entrai nella sala. “Quello è il mio vestito per il ballo di fine anno.”
Scoppiò a ridere più forte. “Quel pasticcio di patchwork?”
Noah uscì subito dalla sua stanza, come se avesse colto esattamente il tono della sua