sfiorarono il medaglione che portava al collo.
“Sarebbe strano se la invitassi al ballo di fine anno?”
“Lo ha detto come se non significasse nulla.”
***
Quella sera, dopo che gli avevo già detto di sì, Caleb era ancora seduto sul bordo del divano, giocherellando nervosamente con le mani come faceva sempre quando stava per chiedere qualcosa di cui non era sicuro di meritare. Io aspettavo, sorseggiando il mio tè.
“Non ti sembra strano?” le chiese. “Chiederle di uscire? Non per un vero appuntamento, ma solo per darle l’occasione di provarci,