Finalmente un nome.
Le mie ginocchia cedettero e questa volta la signorina Doreen mi afferrò.
“Mamma, stai bene?”
«Mamma», sussurrai, guardandola negli occhi.
Era la prima volta che pronunciavo quella parola a qualcuno che non fosse la mia madre adottiva.
Il DJ ha fatto ripartire dolcemente la canzone lenta. Caleb si è messo tra noi e ci ha preso per mano; tra noi si è creata un’esperienza di guarigione e di rafforzamento.