La bambina che le ha insegnato a scegliere se stessa

basta», rispose lui.

Parte 2: Una gravidanza che non è stata una discussione
Ksiusha ha trascorso i primi mesi in una sorta di nebbia, dove la realtà si confondeva con i sogni di un domani migliore. Appuntamenti dal medico, donazioni di sangue, acquisto di vitamine: tutte queste attività quotidiane riempivano le sue giornate, ma non le portavano alcun conforto. Sua madre, pur lamentandosi continuamente della sua imprudente decisione, le metteva davanti ogni mattina una ciotola di farina d’avena, un gesto di premura che Ksiusha non sempre apprezzava.

“Non puoi essere

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