non
si sapesse dove guardare.
I suoi occhi si socchiusero.
Ho sorriso. “Scommetto che non avevi riconosciuto quel piccolo cartello.”
Mi fissò. A bocca aperta. E noi rimanemmo lì immobili. Guardammo il suo viso cambiare.
I suoi occhi si socchiusero, le labbra leggermente dischiuse mentre avanzava lentamente e lanciava un’occhiata all’angolo del finestrino posteriore. Il piccolo adesivo era poco appariscente – non che fosse nelle intenzioni – ma al suo occhio destro era inconfondibile.
Inclinò la testa. “Cos’è… cos’è questo?” chiese, con voce improvvisamente flebile e incerta.
Jack rimase in silenzio. Non