e sollevò la mano.
“Ti piace?”
“Dove l’hai preso?”
Il suo sorriso si addolcì, facendosi quasi tenero.
“Me l’ha regalato il presidente Shiao.”
Dieci anni di matrimonio cambiarono prospettiva nella mia mente.
Cene a tarda ora. Conferenze nel fine settimana. Chiamate urgenti prese dal balcone. Il telefono sempre appoggiato a faccia in giù. Le sue continue rassicurazioni: “Non farti troppi problemi.”
Jang fraintese il mio silenzio.
“Oh. Capisco. Ti interessa lui.”
La guardai.
“Lo chiami per nome. Ignori le regole. Ti comporti come se fossi speciale. Pensi di poter sedurre