Il mio caro amico ha lottato per guarire dalla mia sindrome di Down, ma ho pronunciato alcune parole che hanno cambiato le mie convinzioni.

nostra veranda.

Perché cavalcava alle onde di Rosie che di solito solo io capivo.

Poi, a domenica, quando avevo ventidue anni, Ben bussò lì alla nostra porta.

Una piccola conchiglia di velluto riposa sul sud del suo palmo.

Il mio pene accelerò così tanto che quasi mi sentii stordito.

“Posso parlare con Rosie?” chiesi.

Lo fissai. “Rosie?” chiese.

Rispondi semplicemente, i miei feci danno parte.

Dalla finestra della cucina, lo vidi inginocchiarsi mentre andava da mia sorella a prendere le piante di pomodoro.

I vidi portavano le mani alla bocca.

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