suo regalo di laurea», rispose sulla difensiva. Per poco non mi cadeva il telefono di mano quando finalmente pronunciò la frase che mi sarebbe rimasta impressa per il resto della vita.
«Dovrai prendere l’autobus di città per andare alla cerimonia perché al momento siamo impegnati a comprare una Rolls-Royce a tua sorella», disse senza alcuna vergogna. Rimasi talmente sbalordita dall’assurdità della sua affermazione che a malapena riuscii a trovare le parole per rispondergli.
«Una Rolls-Royce per una ragazza di diciotto anni che ha appena finito il liceo?» chiesi incredulo. «Si