l’unica base su cui ho sempre potuto contare e che non si è mai mossa.
Il suono che echeggiò tra la folla non fu uno scoppio. Era qualcosa di più tenue. Un sospiro che si diffuse dalla prima all’ultima fila, come un’onda che si ritira dalla riva.
La signora Park si portò il fazzoletto alla bocca.
James abbassò il mento e una lacrima cadde direttamente sulle nostre dita intrecciate.
Non ho pianto.
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Ho sorriso. Ampiamente e sinceramente.
Perché, per la prima volta in ventotto