lì rimasi immobile.
L’estate scorsa, durante un barbecue del 4 luglio a casa della famiglia Park, ero in piedi accanto allo zio di James, vicino alla griglia, con una pannocchia in mano, e ridevo a crepapelle con la testa reclinata all’indietro e la bocca aperta.
Non sapevo che mi stessero fotografando. Non sapevo che mi stessero filmando.
Ma eccomi lì, in un album di famiglia, tra la laurea del cugino di James e la cena di fidanzamento di David.
Durante tutto quel periodo ho fatto parte di una famiglia.
Semplicemente