semplicemente… esistere.
Quando arrivammo a casa mia, il mio respiro si era leggermente calmato, sebbene la sensazione di pesantezza al petto persistesse.
Ho frugato nella borsa per pagarlo.
Ed è stato allora che è subentrato il panico.
Non ne avevo abbastanza.
Le mie dita cercavano freneticamente, controllando ogni tasca, ogni angolo, come se il denaro potesse magicamente apparire se lo
cercassi con sufficiente attenzione.
«Mi…mi dispiace», balbettai, con la voce tremante. «Pensavo di aver…»
Si voltò indietro, comprendendo immediatamente.
«Va tutto bene», disse in fretta. «Non preoccuparti.»
Lo guardai,