Fuori, l’aria notturna era pulita, dolcemente salmastra per via del fiume vicino. Le risate provenienti dall’interno si affievolirono, diventando un ricordo lontano che avevo ormai superato. Rimasi lì a lungo, a guardare il riflesso del lampadario danzare sulle porte a vetri. Ogni storia ambientata in quella stanza si sarebbe trasformata entro il mattino. Le risate educate, i brindisi, il silenzio: tutto sarebbe stato riscritto per far sentire di nuovo tutti a proprio agio.
Ma la verità non scompare solo perché nessuno la nomina.
Mi allontanai dall’hotel, i tacchi che risuonavano