assolutamente nulla di male.”
Mi guardai intorno nella stanza, sentendo svanire anche l’ultimo briciolo di pazienza.
“Dov’è Kyle in questo momento?”
Nella stanza calò un silenzio terribile per un lungo istante, prima che mia suocera decidesse finalmente di rispondere.
«È uscito», rispose lei, controllando l’orologio. «Aveva una cosa molto urgente da sbrigare.»
Ho frugato nella borsa e ho tirato fuori il cellulare, pronta a porre fine all’equivoco all’istante.
“Allora lo chiamerò subito e gli chiederò esattamente cosa sta succedendo.”
Nel momento in cui il mio pollice si è posato sullo