di trecentottanta dollari», disse con noncuranza, come se stesse parlando del tempo. «Dividiamoli equamente».
Sbatté le palpebre, certa di aver capito male.
“Cosa hai detto?”
«Dividiamolo», ripeté con calma. «Mi sembra giusto».
Lo fissò, cercando di capire cosa stesse succedendo. Aveva pianificato tutta quella serata elaborata. Aveva scelto quel ristorante costoso. Aveva insistito per una selezione di vini pregiati.
Era stato lui a ripetere più volte: “Questa sera sarà speciale”.
E ora si aspettava che lei contribuisse con centonovanta dollari?
Non era arrabbiata per i soldi in sé. Poteva tranquillamente