Miles Redwood, il “ragazzo d’oro” della stampa economica e il miliardario di cui tutti parlavano quell’anno, stava scorrendo sul suo tablet la lista digitale degli invitati all’Atlantic Sovereign Gala. Per lui, non si trattava di una festa qualsiasi: era la serata che avrebbe dovuto consolidare la sua reputazione, la sua influenza e la sua immagine pubblica.
Pertanto, senza battere ciglio, prese una decisione che non si preoccupò nemmeno di nascondere: cancellò il nome di sua moglie Lidia dalla lista.
«Non dovrebbe essere lì», disse alla sua assistente con calcolata freddezza. «