La busta era color crema e costosa, del tipo che il mio ex marito, Garrett, diceva sempre che non ci saremmo mai potuti permettere. Ma non era una bolletta, un sollecito, o l’ennesimo promemoria di quanto fossi al verde.
Era un invito a nozze.
Garrett stava per sposare Tessa, la donna per cui mi aveva lasciata quattro anni prima, e voleva che fossi presente per assistere al suo nuovo inizio. Dentro c’era una lettera scritta a mano, con la stessa calligrafia ordinata che aveva usato per scrivermi lettere d’amore e,